5 esempi di Growth Hacking di successo

AIDA Marketing 5 esempi di growth hacking di successo

Il Growth Hacking è una mentalità più che uno strumento. Non si tratta semplicemente di inserire una serie di funzioni nel vostro business per stimolarne la crescita, ma del modo di organizzarsi e di lavorare come team.

I growth hacks di successo sono il prodotto di ingegneria, marketing, leadership, design e product management. Che il vostro team sia composto da due co-fondatori o da un grattacielo pieno di dipendenti, le vostre strategie di growth hacking saranno efficaci solo se sarete in grado di scalfirle all'interno dell’organizzazione, applicarle ad un flusso di lavoro e utilizzare i risultati degli esperimenti per prendere decisioni intelligenti.

 

Ecco 5 casi studio in cui il growth hacking ha permesso all'azienda di crescere in modo importante. Ogni strategia è legata al contesto aziendale. Tuttavia, da ognuno di questi casi, c’è qualcosa che possiamo imparare e applicare alle nostre imprese. Anche in Ticino.

 

1. Tinder

Vi siete mai chiesti come abbia fatto Tinder a crescere in modo così rapido?

Tinder ha creato un prodotto ad alta assuefazione rendendo gli incontri un gioco. Per iniziare la sua crescita esponenziale doveva però attivare il prodotto su due lati. Doveva implementare una strategia che consentisse ai potenziali utenti di giocare e, allo stesso tempo, trovare un pool di persone disposte agli incontri.

Tinder

Per poter convalidare il prodotto, i potenziali utenti dovevano vederlo funzionare. La strategia è stata quindi quella di visitare il target e dimostrare in modo diretto il valore del servizio offerto.

  • Ha investito in un tour tra ostelli e college per reclutare il proprio pubblico, i millennial, off-line. Questa mossa ha consentito di aumentare la base di utenti da meno di 5.000 a oltre 15.000.
  • Per prima cosa ha aiutato gruppi di ragazze ad installare l’applicazione. La richiesta di scaricare l’app sul momento, mentre gli operatori di Tinder si trovavano all'interno di una stanza con il target, ha permesso di superare una prima barriera iniziale molto importante, quella dell’installazione.
  • L’attività è stata ripetuta con un gruppo di ragazzi. In quel momento, l’app era già piena di ragazze che avevano qualcosa in comune con loro: andavano nella stessa scuola.

Questo caso ci insegna che per trovare la giusta strategia di growth hacking per il vostro prodotto, dovete capire cosa ci vuole per fare in modo che gli utenti lo vedano funzionare. Il reclutamento personale di Tinder è stato un enorme successo perché ha permesso agli utenti di vedere le possibili connessioni romantiche fin dal primo momento della registrazione.

 

2. Listerine

Una delle migliori strategie di growth hacking e uno degli esempi più famosi di “soluzione alla ricerca di un problema”.

Listerine

Sebbene le persone abbiano sempre avuto qualche pozione per addolcire il proprio alito, Listerine ne ha fatto una questione medica mandando i propri profitti alle stelle. Se ne sono usciti con una condizione medica chiamata “alito cattivo”, mai esistita.

Di conseguenza, le persone hanno iniziato a credere di soffrire di una patologia che poteva venir trattata grazie ad un antisettico, non di un semplice difetto imbarazzante da coprire.

Dove sta il growth hack? Più il problema che risolve il vostro prodotto viene percepito come grosso, più la vostra soluzione troverà terreno florido per la sua crescita.

 

3. Twitter

Inizialmente, molti utenti si stavano iscrivendo a Twitter perché ne avevano sentito parlare dalla stampa o da amici. Tuttavia, pochi di loro rimanevano e utilizzavano veramente il servizio.

Invece di adottare una via di marketing tradizionale in cui i clienti sarebbero stati raggiunti tramite delle newsletter o con la pubblicità, il team ha deciso di concentrarsi nello scoprire cosa li avrebbe tenuti coinvolti.

Twitter follow button

Dopo molti esperimenti, ha scoperto che la fidelizzazione cresceva in modo significativo quando una persona selezionava manualmente dai 5 ai 10 account da seguire durante il primo giorno. Questo indicava che gli utenti avevano trovato delle aree d’interesse.

Inoltre, ha scoperto che il processo di registrazione doveva essere molto più veloce. Invece di offrire agli utenti un tour del prodotto, ha quindi offerto una serie di azioni che li spingesse ad usare Twitter fin da subito.

Come crescere? Semplificando l’utilizzo del vostro prodotto e creando coinvolgimento. Semplice, no? 😉

 

4. HubSpot

HubSpot è un software per inbound marketing e vendita che aiuta le aziende ad attrarre visitatori, convertirli in contatti, poi in clienti.

Agenzia certificata HubSpot

La strategia di inbound marketing di HubSpot copre tutte le aree d’interesse, ma una delle aree in cui l’azienda si è davvero superata è il content marketing. Fin dall'inizio, HubSpot ha offerto risorse come articoli di blog, webinars e strumenti utili.

Grazie ad un sofisticato sistema in grado di identificare i propri visitatori e di personalizzare le loro esperienze, l’azienda è stata in grado di indirizzare i giusti inviti all'azione (call to action), non solo a nuovi visitatori, ma anche a clienti esistenti per coinvolgerli nuovamente.

La stessa pagina del sito, ad esempio, propone ai clienti esistenti nuovi strumenti da provare, mentre guida i nuovi visitatori verso ebook o tools gratuiti.

Capire i vostri potenziali clienti e personalizzare la vostra comunicazione offrendo dei contenuti di valore è un ottimo metodo per crescere in modo sano e sostenibile.

 

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5. WhatsApp

Nessuno ha bisogno di un’introduzione a WhatsApp. Un’app che ha messo d’accordo tutte le generazioni, offrendo un servizio di messaggistica multi-piattaforma che funge da alternativa affidabile ed economica ad SMS e MMS.

Già a novembre 2011, WhatsApp era diventata l’app social a pagamento n. 1 per iOs ed era stata scaricata 10 milioni di volte su Android. Nel febbraio del 2014 l’azienda è stata acquisita da Facebook per la modica cifra di 19miliardi di dollari, la più alta ad oggi per un’azienda nata dal venture capital.

whatsapp

Ma cosa differenzia WhatsApp dai suoi concorrenti?

No Ads! No Games! No Gimmicks!
Nessuna pubblicità! Nessun gioco! Nessun trucco!

Non solo l’azienda si è rifiutata di inserire contenuti pubblicitari all'interno di WhatsApp, ma ha deciso di non spendere un soldo in pubblicità o in acquisizione clienti. Da subito ha lavorato sodo per garantire che il servizio fosse accessibile a quante più persone possibile. L’app doveva funzionare su più piattaforme ed essere disponibile su una vasta gamma di dispositivi – anche molto vecchi – e di sistemi operativi.

La formula giusta? Copertura di massa, pubblico di massa e utilità di massa.

 

Questi esempi possono fungere da grande fonte di ispirazione, ma non dimenticatevi che ogni azienda è diversa e il growth hack va cercato caso per caso. Non sempre quello che ha funzionato per gli altri funzionerà per voi.

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Fonti: https://blog.upgrowth.in/case-study-21-growth-hacking-stories/?utm_source=zest.is&utm_medium=referral&utm_term=zst.5c5515fe890db

 

Laura

Scritto da Laura

Head of Marketing & Digital Strategy @AIDA

Dopo un’esperienza di 7 anni maturata in una nota multinazionale in qualità di Marketing Manager per Svizzera, Germania e Austria, mi occupo della strategia dei miei clienti come fossi parte della loro azienda.
Nel tempo libero mi diverto con il surf.

Le mie parole d’ordine sono strategia, performance, passione e teamwork!