Come funziona l'algoritmo di Facebook nel 2021

Alla fine del 2020, la portata organica dei post su Facebook ha visto un ulteriore declino, raggiungendo una media del 5,2% e un tasso di engagement organico dello 0,25%.

Ecco perché oggi andremo a vedere come funziona il tanto temuto algoritmo e quali sono i principali parametri di ranking nel 2021!

 

Cos’è l’algoritmo di Facebook?

L’algoritmo di Facebook consiste in un mix tra scienza e ingegneria che mira alla creazione di un’esperienza personalizzata per ciascun utente.

Il cosiddetto ‘machine learning’, infatti, stabilisce quali post siano i più significativi per l’utente e li include nel feed in ordine non più cronologico, ma di interesse: ecco spiegato il motivo del calo di visibilità organica a cui stiamo assistendo.

Ma andiamo a capire meglio quali criteri si celano dietro questo processo di selezione!

 

I principali parametri dell’algoritmo nel 2021

1. Dare priorità alla privacy

A partire dal 2020, la piattaforma ha annunciato dei cambiamenti dell'algoritmo che mirano ad assicurare agli utenti il pieno controllo dei propri dati, soprattutto attraverso il tasto informativo ‘Perché vedo questo?’.

 

2. Penalizzare le fake news

Sempre nel 2020, inoltre, Facebook ha annunciato una serie di aggiornamenti dell’algoritmo che quest’anno permettono di valutare la credibilità e la qualità delle fonti, dando visibilità alle notizie affidabili e penalizzando le fake news.

 

3. Privilegiare determinati criteri di ranking

Mentre, per quanto riguarda il meccanismo di base dell’algoritmo, devi sapere che esso scannerizza tutti i post disponibili nel network dell’utente e li classifica – o li scarta – sulla base di alcuni criteri cardine, tra i quali:

  • La relazione: ossia, se si tratta del post di un amico, un brand, una fonte di notizie o un personaggio con cui l'utente interagisce spesso;
  • Il tipo di contenuto: se la tipologia di post (video, foto, link) corrisponde ai contenuti con cui l’utente si rapporta di solito;
  • La popolarità: quanto e come gli amici dell’utente – e gli altri utenti – stiano interagendo con il post;
  • La tempistica: quanto è recente il contenuto.

 

4. Personalizzare il feed tramite il machine learning

La personalizzazione e la varietà dei contenuti, quindi, si rivelano aspetti fondamentali per l’algoritmo.

Grazie al metodo di apprendimento automatico conosciuto come machine learning, infatti, è possibile prevedere quali contenuti interessino maggiormente a ciascun utente, privilegiando quelli:

  • Algoritmicamente classificati;
  • Più recenti;
  • Degli amici e delle pagine preferite.

5. Dare priorità ai gruppi e agli eventi

Altro parametro da tenere in considerazione è il fatto che Facebook stia dando priorità ai post pubblicati sui gruppi e a quelli relativi agli eventi, in quanto rappresentano la ragione principale per cui gli utenti accedono al feed.

 

6. Potenziare gli hashtag

Infine, la piattaforma sta implementando la funzionalità relativa agli ‘hashtag consigliati’ durante la composizione dei post, così da offrire ai brand una visibilità organica più ampia e mirata.

 

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AIDA Marketing

Scritto da AIDA Marketing

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