E-sports: cosa sono, chi sono i fan e qual è la situazione in Svizzera

cosa sono gli e-sports_ team di esport durante una competizione

Abbiamo già parlato in passato di come il mondo del digital sia esploso durante il lockdown. Le app di intrattenimento ci hanno aiutato a sconfiggere le noia, social media e app di messaggistica ci hanno permesso di rimanere in contatto con familiari ed amici, mentre varie app per il business sono state indispensabili per poter lavorare da casa.

Ma c’è un'altra industria che ha vissuto una crescita importante durante il lockdown: quella degli e-sports.

L’aumento delle visualizzazioni sulle varie piattaforme dedicate allo streaming di queste competizioni è un’evidente prova che videogames ed e-sports sono stati uno dei molti modi con cui la popolazione mondiale si è tenuta occupata durante la pandemia.

Ma cosa sono gli e-sports? Chi li segue? E sono popolari anche da noi?

 

Cosa sono gli e-sports

Gli e-sports sono videogames giocati in modo competitivo in cui giocatori singoli o squadre si sfidano in competizioni ufficiali con regole ben definite e con l’obiettivo finale di vincere un titolo ed un premio.

Non si tratta più, quindi, di un semplice passatempo ma di un'industria equiparabile a quella dello sport nel mondo reale: i giocatori sono professionisti che vengono selezionati attentamente da club e che passano le giornate ad allenarsi per migliorare le proprie prestazioni sotto lo sguardo attento di coach.

Le competizioni più importanti si svolgono in grandi arene dove gli spettatori presenti sul posto possono seguire l’andamento del match su dei maxi schermi mentre chi è a casa può comodamente guardare la partita in streaming su diverse piattaforme online.

I videogiochi su cui questi gamers professionisti si sfidano sono gli stessi con cui si cimentano gli appassionati amatoriali e con cui moltissimi di noi sono familiari FIFA, League of Legends, Call of Duty, Overwatch, Assetto Corsa

 

Chi sono i fan

Grazie all’ascesa dello streaming online su piattaforme che offrono la possibilità di seguire gli eventi di e-sport ovunque e gratuitamente, come YouTube e Twitch, il numero dei fan è rapidamente cresciuto negli anni; oggi si stima che a livello globale ci siano più di 200 milioni di fan accaniti ma se si contano gli spettatori occasionali ecco che si arriva quasi a 1 miliardo di persone.

A livello demografico, i fan di queste discipline sono principalmente uomini appassionati di videogames, il 62% dei quali ha tra i 16 e i 34 anni. A livello globale la distribuzione dei fan è concentrata principalmente in Nord America, Corea del Sud e Cina.

Questi fan sono attratti dalla natura competitiva e dall’alto tasso di intrattenimento offerto dal mondo degli e-sports, in aggiunta, in quanto loro stessi gamers, molti sono interessati ad imparare trucchi e strategie osservando i professionisti in modo da migliorare le proprie performance in un determinato gioco.

 

E in Svizzera?

Secondo uno studio dell’Institute of Marketing Management della ZHAW, in Svizzera circa il 30% della popolazione è appassionata di videogames, passa 11 ore alla settimana a giocare e spende in media 1270.- all’anno in attrezzatura. Il 27,6% degli intervistati dichiarano di consumare settimanalmente contenuti relativi all’e-sport attraverso la televisione o piattaforme di streaming.

Anche in Svizzera, come nel resto del mondo, i più interessati a videogames e e-sports sono gli uomini e l’età media dei gamers svizzeri va dai 16 ai 44 anni. A livello di ripartizione regionale, gli svizzeri francesi sono i più interessati al mondo degli e-sport e dei videogames.

I titoli preferiti a cui giocare sono FIFA, Call of Duty e Minecraft, mentre Fortnite si posiziona al primo posto nella lista dei videogiochi che gli svizzeri amano guardare seguito da FIFA e Call of Duty.

Anche se la maggior parte degli appassionati di e-sports sono videogiocatori assidui lo studio evidenzia che il 5,5% di chi segue gli e-sports, non gioca personalmente a nessun videogame.

Scritto da Moira

Digital Marketing Intern @ AIDA

Dopo una laurea in Scienze della comunicazione e sei mesi a Zurigo sono arrivata ad AIDA per crescere. Qui mi occupo di gestire i contenuti e di offrire il mio supporto ovunque serva.

Un'adolescenza passata sui campi da unihockey mi ha insegnato che nulla batte il gioco di squadra.